Il teatro
apprima vedendo la prof. di Teatro capivo molte cose. In ultimo, la professoressa ci ha
presentato i registi, gli attori, le attrici. Il regista giapponese con gli occhi mongoli ha preso la consegna della regia. Tante volte nel folto del bosco abbiamo ballato sulla balera e a un certo punto tutti con lo sguardo in su: pensavamo a Gesù Cristo, almeno io, cercando di vedere il paradiso. In ultimo una graziosa attrice di teatro con un foulard tra i capelli ultimamente recitava ora andando in su ora andando in giù. Sedutasi vicino a Vivalda Aldo, gli ha parlato, che contentezza Aldo, e tra la felicità di tutti come fossero due fidanzati, Aldo e l’attrice, non ci siamo intromessi nei loro discorsi. Praticamente il regista giapponese mi ha invitato sul palco e mi ha detto: lei faccia così. Ho letto a voce alta. Il nipponico regista ci ha fatto le congratulazioni a tutti, verso le dieci. La notte avanza: io ero in delicato colloquio con la costumista. Mantelli, andiamo è già tardi! Ha detto Bruno. Alla porta d’uscita ci siamo stretti la mano, Bruno ed io, e subito sono andato a dormire. Prese le terapie e svegliatomi a mattino presto, caspita: sono qua al Monviso, ho sognato le Mille e una Notte!
15 giugno 2000 Alessandro Mantelli indice